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San Giovanni Paolo II: Rimarrete indifferenti?

MESSAGGIO DEL PAPA GIOVANNI PAOLO II PER LA XXI GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI (1984)

(…) Mi rivolgo soprattutto a voi, carissimi ragazzi, ragazze, giovani e meno giovani, che vi trovate nel momento decisivo della vostra scelta. Vorrei incontrare ciascuno di voi personalmente, chiamarvi per nome, parlarvi cuore a cuore di cose estremamente importanti, non solo per voi individualmente ma per l’umanità intera.

Vorrei chiedere a ciascuno di voi: “Che farai della tua vita? Quali sono i tuoi progetti? Hai mai pensato qualche volta di donare la tua esistenza totalmente a Cristo? Credi che ci possa essere qualcosa di più grande che portare Gesù agli uomini e gli uomini a Gesù?

È ovvio che pregare per le vocazioni non significa solo occuparsi delle vocazioni degli altri. Per tutti, ma specialmente per voi, significa compromettere direttamente la propria persona, offrire la propria disponibilità a Cristo. Già sapete che Lui ha bisogno di voi per continuare l’opera dei salvezza. Rimarrete dunque indifferenti e inerti?

Oggi, carissimi giovani, sono molte le voci che tentano di invadere le vostre coscienze. Come distinguere la Voce che dà vero senso alla vostra vita? Gesù si fa sentire nel silenzio e nella preghiera. In questo clima di intimità con Lui, ognuno di voi potrà percepire l’invito, dolce e allo stesso tempo fermo, del Buon Pastore che gli dice: “Seguimi!” (cf. Mc 2, 14; Lc 5, 27).

Molti di voi sono chiamati a rendere presente il sacerdozio di Gesù; molti altri a darsi totalmente a Lui vivendo una vita casta, povera e obbediente; molti a lanciarsi come missionari per tutti i continenti. Molte giovani sono chiamate a offrire il loro amore esclusivo a Cristo, unico Sposo della loro vita. Ogni chiamata di Cristo è una storia d’amore unica e irripetibile.

Qual è la vostra risposta? Vi manca talora coraggio per rispondere di sì? Vi sentite soli? Vi domandate se è possibile compromettersi nella sequela di Gesù in modo totale e per tutta la vita?

Si Lui vi chiama e vi attrae verso di Lui, state certi che non vi abbandonerà. Molte volte leggiamo nel Vangelo: “Non abbiate paura!” (cf. Mt 14, 27; Mc 6, 50); “Non vi lascerò orfani” (Gv 14, 18). Vuol dire che Lui conosce le nostre difficoltà e dà ai chiamati forza e coraggio per superarle. Gesù è tutto nella nostra vita; pertanto, fidatevi di Lui!