FORMAZIONE- METODO PER FARE L’ELEZIONE, P.E.BUSUTTIL, S.J.

Conviene che il giovane si metta davanti a Gesù Crocifisso e rifletta seriamente perché è stato creato da Dio. Bisogna che ponderi bene la prima frase del catechismo: “Dio mi ha creato per amarlo, servirlo e salvare la mia anima”.

Prenda poi un pezzo di carte e scriva:

1) Quali vantaggi trovo nella vita religiosa per conseguire questo mio fine? Naturalmente consideri anche le sue circostanze di vita, il suo carattere, ecc.

 2) Quali svantaggi trovo nella vita religiosa per conseguir questo mio fine?

Poi prenda un’altra carta, dove annoterà i vantaggi e gli svantaggi che troverà per conseguire il fine supremo rimanendo nel mondo.

Pensando e pregando troverà parecchie cose da mettere sulla carta. Poi, insieme al suo Padre spirituale, farà il bilancio dei vantaggi e degli svantaggi e conforme a questo deciderà. Si capisce che questo bilancio non deve essere semplicemente numerico ma morale. Qualche volta un solo svantaggio può annullare tutti i vantaggi e viceversa. Questo metodo è molto utile per coloro che si trovano nel periodo di tranquillità e di calma o per coloro che non si sentono attratti o inclinati verso nessuno stato di vita in particolare.

Per quelli invece che già desiderano la vita religiosa ma che, tuttavia, devono fare l’elezione per le ragioni dette sopra, questo metodo non sarà tanto adatto. Per essi basterà che scrivano con sincerità quali sono le ragioni che li spingono a desiderare il sacerdozio o la vita religiosa. Dalla lista che faranno si potrà vedere se hanno retta intenzione o no e quindi se la vocazione viene da Dio ed è vera o se è frutto di ragioni e interessi umani e perciò non vera.

Per utilità degli uni e degli altri diamo una lista di motivi soprannaturali e buoni per i quali si può desiderare e scegliere la vita religiosa. Questi motivi si possono anche considerare come vantaggi che si trovano nella vita religiosa.

A) MOTIVI CHE RIGUARDANO LA MIA UTILITA’ SPIRITUALE

1) Sono sicuro di salvare la mia anima: Si è lontani dai pericoli e dalle tentazioni del mondo. C’è la promessa de Gesù: “Riceverete il cento per uno in questa vita e la vita eterna nell’altra”.

2) Si è quasi liberi dal peccato mortale: ecco come San Bernardo descrive i vantaggi spirituali del religioso: “Vive più puramente, cade raramente, si alza prontamente, muore più fiduciosamente, è liberato dal purgatorio più prestamente ed è rimunerato più abbondantemente”. Possiamo dire con sicurezza che un buon religioso facilmente può passare tutta la sua vita senza commettere un peccato mortale.

3) Si raggiunge la perfezione: Il religioso si trova in uno stato che tende continuamente alla perfezione, la cerca e la procura con ogni mezzo. La Chiesa approva le regole degli Ordini religiosi per dire che, chi le osserva, con sicurezza raggiungerà la perfezione.

4) Si raggiunge facilmente la santità: Perfezione vissuta con eroismo. Quell’obbedire sempre rinnegando la propria volontà, quel vivere sempre soggetti a una Regola, a una vita comune, facendo sempre ciò che piace agli altri, mortificando ogni proprio desiderio, fa del religioso in un eroe nascosto. Poi ecco gli aiuti spirituali: una direzione spirituale costante, una formazione ascetica solida e robusta, un’abbondante dose di preghiera, di letture spirituali, prediche e conferenze ascetiche, frequenti visite al Santissimo; in una parola, si vive nella stessa casa con Gesù, che è sempre a nostra disposizione.

5) Voglio vivere solo per i beni eterni, per i quali unicamente ho stima: Per alcuni sarebbe un’umiliazione terribile, un controsenso imperdonabile vivere per le cose della terra. Essi hanno sete dei beni dello spirito, vedono che solo questi possono saziare il cuore, e la conseguenza è che concepiscono un vero disprezzo per il mondo e vedono che ha senso vivere solo per i beni del cielo.

6) Ho paura dell’inferno: Non si tratta di codardia o di viltà, ma di un sentimento santo, che non si potrebbe avere senza una vera grazia di Dio e che essa sola è capace di fare dei Santi.

7) Farò una morte santa: Del religioso si può dire: “Beati mortui qui in Domino moriuntur”. Egli è vissuto per Dio, muore in Lui per Lui, le sue opere fatte unicamente per Dio e per le anime lo seguiranno.

8) Si fa una vita spiritualmente organizzata: il religioso ha una vita regolata dall’orario che periodicamente gli porta l’annunzio di una nuova opera da fare per Dio.

9) Si è certi di far sempre la Volontà di Dio: Questo si ha per mezzo dell’ubbidienza. I1 superiore religioso, in virtù della sua autorità, mi rappresenta Dio, e ciò che egli mi dice di fare, è certamente la volontà di Dio, a meno che non si tratti di una cosa peccaminosa. Di questo privilegio godono unicamente i religiosi.

10) Felicità della vita religiosa: “I religiosi sono felici su questa terra perché sanno che dopo la morte li attende Dio, il premio”. La nostra felicità non è solo riposta nella speranza del futuro, ma nella gioiosa realtà del presente. Proviene dalla certezza dell’amicizia con Dio, dalla compagnia di religiosi santi, dalla mortificazione, dalla purezza e da un complesso di cose che danno al religioso una giovinezza spirituale.

11) Voglio fare una vita di sacrificio e di rinuncia: Non c’è segno più chiaro e più sicuro dell’amore di Dio. Bisogna dire chiaramente che la vita religiosa è un Paradiso, una gioia, una grazia, ma solo per quelli che la vogliono vivere sul serio, cioè aggrappati alla croce del proprio dovere e all’osservanza esatta delle Regole. Chi entra in Religione per questo motivo difficilmente perderà la vocazione.

12) Voglio vivere una vita di purezza: Alcuni vedono che, nel mondo, una vita di purezza è quasi impossibile, e allora volgono lo sguardo alla casa religiosa, dove si coltivano questi gigli del Signore e dove tutto ispira purezza e mondezza di cuore.

13) Accrescerò i miei meriti: è incalcolabile il cumulo di meriti che si riversa sull’anima di un religioso in una sola giornata di vita nell’Ordine.

14) Vivrò in compagnia di anime buone: i religiosi trovano un aiuto efficacissimo per la loro vita spirituale nel trovarsi circondati da anime piene di amore per Dio, piene del desiderio della perfezione, piene di buona volontà, di aiutarsi a vicenda per diventare sempre migliori agli occhi di Dio.

15) Bellezza del sacerdozio: il sacerdote, ministro di Dio, che offre all’Altissimo il divino Sacrificio per la salvezza dell’umanità; il sacerdote che assolve, battezza, dà il Pane di Vita, assiste nell’ultima agonia; il sacerdote che consiglia, consola, aiuta, benedice in nome di Dio; il sacerdote che protrae attraverso i secoli la presenza visibile di Cristo nel mondo, è un ideale capace di affascinare ogni cuore desideroso di vivere una vita utile e piena.

16) mi lego a Dio con i tre voti: Tre catene d’oro che uniscono a Dio, che raddoppiano i meriti, che ci fanno i prediletti, che ci impossibilitano felicemente di tornare indietro e ci necessitano quasi a perseverare. Ci trasformano nei volontari di prima linea che seguono il Maestro dovunque Egli vada.

17) Avrò una formazione seria e profonda: Non è un motivo da disprezzarsi. Avere una luce abbagliante, una guida sicura, una preparazione seria e solida per dare la scalata al monte santo della vita spirituale, non è cosa da poco.

18) Avrò molti suffragi dopo la morte: Quando muore un religioso, i suoi confratelli pensano a suffragargli l’anima.

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